Guida alla scelta dei condizionatori portatili più facili da pulire: cosa considerare? Struttura, smontaggio, elementi, materiali, prezzi

Scegliere di comprare un condizionatore portatile vi semplificherà di molto la vita. Si tratta infatti di un elettrodomestico dai numerosi vantaggi e funzionalità. Oltre a raffreddare infatti, può anche riscaldare, deumidificare e purificare l’aria. Anche i modelli più semplici ed economici offrono almeno tre funzioni diverse e consentono di impostare tre diversi livelli di regolazione della velocità di ventilazione.

Inoltre, rispetto ai condizionatori fissi che sono solitamente installati in alto sul soffitto e dunque non sono molto comodi da raggiungere, quelli portatili sono a portata di mano dunque pulirli è un’operazione davvero semplice.

Esistono varie tipologie di condizionatori portatili. Ci sono quelli simili ai condizionatori fissi, gli split, che hanno due unità, una da collocare all’esterno e un’altra da sistemare all’interno. Ci sono poi quelli più economici, leggeri e poco ingombranti che hanno una forma cubica e sono ideali da portare anche in viaggio.

Quando andiamo a comprare un condizionatore dobbiamo poi tener presente le sue caratteristiche principali per poter scegliere quello più adatto a noi. Stiamo parlando di consumo energetico, potenza refrigerante e rumorosità.

Perché pulire un condizionatore

Tenere ben pulito il nostro condizionatore portatile è molto importante. Ci consente di mantenere l’aria, sia calda che fredda, sempre pulita. E’ consigliato pulirlo almeno una volta all’anno.

Nei filtri infatti, con il passare del tempo, si vanno a depositare polveri e ad annidare batteri. Ogni volta che metterete in funzione il vostro condizionatore, rischiate che vi vengano “gettati” addosso assieme all’aria che respirate.

Spesso ci si dimentica di pulirlo. Ma, come abbiamo visto, è essenziale farlo. Sia per la nostra salute e benessere sia per far durare il più a lungo possibile il condizionatore e mantenerlo efficiente.

Elementi del condizionatore da pulire

Al di là delle diverse tipologie (monoblocco, split, senza tubo di scarico, con pompa di calore), i condizionatori portatili sono essenzialmente composti da una struttura unica (o doppia nel caso degli split) fornita di filtro da cui passa l’aria e da un tubo di scarico.

Dunque sono principalmente i filtri e il tubo da tenere d’occhio e da pulire. In ogni caso, prima di pulirlo dovrete assicuravi di averlo staccato dalla corrente. Ne va della vostra sicurezza.

Come prima operazione, potreste pulire la struttura passandoci sopra l’aspirapolvere, andando ad alzare il coperchio esterno dell’elettrodomestico. Così andrete a togliere la polvere. Poi potrete anche fare una passata con un panno microfibra sul quale potete spuzzare lo sgrassatore (per eliminare grasso e unto) o dei prodotti spray igienizzanti e germicida. Se invece preferite un rimedio più naturale per togliere il grasso, potete usare dell’aceto diluito con acqua.

Pulire i filtri

L’operazione più importante da fare è pulire i filtri. O meglio, igienizzarli in quanto sono il covo preferito dei batteri. Dovrete dunque rimuoverli dal condizionatore e immergerli in una bacinella con acqua tiepida e sapone neutro. Potreste aggiungere anche aceto di vino o bicarbonato. Strofinateli per bene e poi fateli asciugare.

Il tubo di scarico: rimuovere la muffa

Altro elemento da tenere pulito in un condizionatore è il suo tubo di scarico (se ne è provvisto). Si tratta solitamente di un tubo flessibile con diametro di circa 15 cm.

Attraverso il tubo, adibito a espellere l’aria fuori dall’abitazione, si andrà a formare della muffa, polvere o la condensa. Se non si farà niente al riguardo, queste scorie potrebbero andare a formare un vero e proprio tappo.

Quando lo andremo a pulire dovremo assicurarci di avere una vaschetta che possa contenere la condensa e i vari residui depositati. Vedrete che sarà facile smontare il tubo che di solito è fissato a incastro. Potremo inserire all’interno dell’acqua distillata per pulirlo a fondo. Se ci sono dei pezzetti di qualcosa, rimuoviamoli con del fil di ferro, facendo molta attenzione.

Quali modelli sono più facili da pulire

Una volta capito come tenerli puliti, quali condizionatori scegliere in base alla facilità di pulizia? Sicuramente i modelli monoblocco, caratterizzati da un’unica struttura con tubo di scarico, sono semplici da gestire perché sono di solito alti circa 40-50 cm. Potrete dunque smontare i vari elementi per pulirli in tutta comodità.

Gli split invece sono più difficili perché hanno un gruppo esterno spesso collocato sul balcone in zone non proprio comode da raggiungere ed un gruppo interno che va spesso posto in alto.

I modelli senza scarico sono quelli più facili tra tutti perché non hanno tubo e poi hanno dimensioni piccole. Quindi rimuovere i filtri per pulirli è facilissimo.

Consigli per gli acquisti: prezzi e marche

Dunque se optiamo per i monoblocco, i loro prezzi oscillano tra i 200 e i 600 euro circa. Sono prodotti multifunzionali e dai consumi bassi. L’unica pecca è che spesso sono rumorosi. Come marche vi segnaliamo i grandi nomi: De’Longhi, Olimpia, Argo, Trotec.

Se invece siete più orientati per i modelli senza scarico, hanno prezzi accessibili. C’è da ricordare che sono più che altro dei raffreddatori d’aria. Costano tra i 25 e i 50 euro quelli più piccoli mentre i modelli più grandi arrivano a costare sui 100 euro. Come marche ricordiamo Nifogo, Hisome, Trotec, Bakaji.

Mi chiamo Roberta ed ho una grande passione per la scrittura. Ho studiato cinema e svolgo varie collaborazioni con realtà audiovisive. Sono curiosa e mi piace affrontare ogni argomento raccontandolo con semplicità e entusiasmo. Mi appassionano il mondo della tecnologia, della natura e quello della casa.

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